Footnotes, Cecilia Mentasti Solo Show. 5th October – 7th October 2018

Uno a Uno project

presenta:

 

│ FOOTNOTES |

Cecilia Mentasti Solo-Show

curated by
Claudia Cucca e Brenda Vaiani

www.uno-a-uno.it

5th – 7th October 2018,
6 – 9 p.m.

In occasione di SPAZI 2018, Uno a Uno project presenta Footnotes, una mostra personale dell’artista Cecilia Mentasti (Varese,1993).
La mostra, allestita per l’evento in un ex atelier, incontra l’intenzione di Uno a Uno project di riattivare attraverso l’arte luoghi temporaneamente inutilizzati e inconsueti. In questo senso, l’artista, attraverso i lavori ispirati al libro “La vita, istruzioni per l’uso” di Georges Perec, instaurerà un dialogo inatteso tra contenuto e contenitore, opera e scenario.

Così come nel libro di Perec, anche nelle fotografie di Mentasti, regole e misurazioni asettiche vengono piegate a favore dell’opera. Quì il perimetro delle abitazioni, la luce che filtra dalle finestre e il rilievo dei portoni, sono estrapolati dalla realtà e riassemblati in nuove costruzioni. Collages di cittá immaginifiche, le fotografie evocano, nella densità del notturno, la presenza di chi le abita e il flusso delle impercettibili quanto misteriose dinamiche che si innescano al loro interno, acquistando inevitabilmente tridimensionalità semiotica.

“Gli abitanti di uno stesso edificio vivono a pochi centimetri di distanza, separati da un semplice tramezzo, e condividono gli stessi spazi ripetuti di piano in piano, fanno gli stessi gesti nello stesso tempo, aprire il rubinetto, accendere la luce, preparare la tavola […]”
(La vita, istruzioni per l’uso, Georges Perec)

Nel progetto “On Body and Soul”, Mentasti utilizza il collage come espediente per ricomporre e ordinare luoghi che, seppur fisicamente lontani tra loro, sono in realtà vicini nella funzione e nella oggettualità, intesa quest’ultima come la relazione che l’individuo è in grado di intessere con lo spazio.
Da anni l’artista raccoglie fotografie delle finestre che incontra e con queste si trova a riflettere sulle voci che le animano, i volti di chi le abita e il calore che le governa. I bagliori delle finestre altro non sono che la metafora di un flusso vitale che scorre inesorabile nell’intimità della vita quotidiana. È nel tentativo di rimanere fedele al proprio sguardo unificante, all’impressione che tutto sembri far parte di un ordine e di una struttura preesistente che l’artista sceglie di evocare e ricreare attraverso la tecnica dell’assemblage, un “insieme complesso” regolato da una precisione chirurgica. Attraverso questa risoluzione operata dall’artista il flusso, evocazione dell’umano, cede il passo alla sistematicità, abbandonando il suo calore e riducendosi ad azione di catalogazione.

In “Portrait of two” e “A brief dissertation around the world /what’s behind and what’s beyond” la riflessione di Mentasti si sviluppa nella tridimensionalità della scultura. Ritrova nella stratificazione e incisione di risme di carta un interesse più profondo per la forma architettonica che riporta al suo stato più elementare incidendo e delineando perimetri ex-novo. Esaminando la superficie e ciò che ne sta al di sotto la ricerca assume a questo punto un carattere autoptico e Mentasti, al pari di un medico legale o di un restauratore, si avvale di un’attenzione e gestualità ancor più minuziosa, disciplinata.

Metodo e rigore, impiegati in egual misura all’interno del lavoro di Mentasti, sono utilizzati qui per ricomporre sapientemente la vigoria dello spazio abitato: solo attraverso questa pratica di ordine all’interno del caos della vita diventa possibile intravedere e riconoscere la meccanicità del quotidiano.

Infine, Footnotes, esattamente come i perimetri catturati dall’obiettivo di Mentasti, intende attirare su di sé l’attenzione dei passanti: non solo chiamandoli a scoprire al proprio interno la raccolta di altrettanti bagliori e sguardi sconosciuti dell’artista, ma anche ribaltando il ruolo dello spazio stesso: ora divenuto tassello del progetto artistico che ospita al suo interno.

Uno a Uno è una realtà curatoriale indipendente nata a Milano nel 2017 da un’idea di Claudia Cucca e Brenda Vaiani.
Il progetto nasce dalla volontà comune di dedicarsi ad artisti emergenti, nazionali e non. La realizzazione di mostre ed eventi non sono quindi l’unico interesse di Uno a Uno che considera invece fondamentale instaurare un legame professionale continuativo con gli artisti, basato sul confronto. Per questo motivo, e anche per una concezione rizomatica dell’arte, Uno a Uno sceglie di non avere una sede fissa e di avvalersi della possibilità di occupare sempre nuovi spazi, raccogliendo così continue sollecitazioni e impegnandosi assiduamente per la creazione un dialogo forte tra territorio – spazio – opere – artisti.


Photography Credit: Cecilia Mentasti
Graphic Credit : Pietro Leonardi

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